Città fondata dai pescatori Italiani è posizionata sulla cartina a nord-est.
Davanti alla costa si spiegano una infinità di atolli e isolette , circa 900, con oltre 2200 kilometri di lunghezza e circa 345 mila km2 di estensione, che messi insieme formano quella che è la grande barriera corallina. C’è qui la possibilità di fare snorkeling o visitare il fondale con il sottomarino barca.
Da visitare assolutamente c’è la foresta pluviale a pochi chilometri dalla capitale, una delle più antiche del mondo, con enormi conifere, radici a cavatappi ecc. Io personalmente ho persino assaggiato il siero che secerne una formica di colore verde che abita da quelle parti, gli aborigeni lo usano per il mal di pancia e infatti sa di limone.
E’ possibile attraversare la foresta in funivia stando sollevati dal terreno ad una altezza pazzesca.
Usciti dalla foresta tropicale si arriva ad una grande tenuta fatta a zoo, dove fai la tua prima vera conoscenza con Gregory il coccodrillo gigante icona di tutta la specie. Ci sono anche canguri per i quali ho un piccolo aneddoto molto divertente. Sapete che qui, nel loro linguaggio, il canguro si chiama cangaroo da cui appunto canguro.
Ai tempi della colonizzazione la prima volta che l’uomo bianco vide questo animale chiese ad un aborigeno come si chiamava questo animale, l’aborigeno come potete intuire rispose cangaroo, ma nella loro lingua cangaroo significa non ho capito, e da allora è rimasto canguro .
Sempre a pochi chilometri da Cairns c’è Kuranda raggiungibile anche con il trenino tutto dipinto. Qui è il posto ideale per i souvenir e per visitare le bellissime farfalle giganti, ed abbracciare finalmente quel tenerone di un Koala.
L’economia principale è la coltivazione di canna da zucchero e banane, e poi c’è ovviamente la pesca. |